La danza paralimpica incanta Eboli: la Gabry Dance protagonista della chiusura di “Sport di Tutti”

EBOLI (Salerno) – Dalle sale del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York al palcoscenico del Centro Commerciale “Le Bolle” di Eboli (Sa). Un percorso che racconta come un progetto nato per promuovere inclusione e pari opportunità possa trasformarsi in una realtà concreta, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico attraverso lo sport.

Domenica 19 luglio 2026, la giornata conclusiva della manifestazione “Sport di Tutti” ha avuto come protagonisti gli atleti della Gabry Dance, che hanno portato in scena uno spettacolo di danza paralimpica di altissimo livello tecnico e umano, regalando ai presenti un pomeriggio ricco di emozioni, talento e valori.

Ad esibirsi sono stati i Campioni Italiani FIDESM 2026 e gli atleti della Nazionale Italiana Paralimpica FIDESM, interpreti di coreografie che hanno unito eleganza, preparazione atletica e forza comunicativa. Ogni performance è stata accolta da calorosi applausi, confermando come la danza paralimpica rappresenti oggi una delle espressioni più autentiche dello sport inclusivo.

Alla guida della delegazione il Maestro Gabriele Cretoso, tecnico federale FIDESM e da oltre vent’anni impegnato nella promozione della danza paralimpica in Italia. Attraverso il lavoro svolto con la Gabry Dance, Cretoso ha costruito un modello che mette al centro la persona, valorizzandone capacità, talento e dignità, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura dell’inclusione.

La partecipazione della Gabry Dance ha rappresentato uno dei momenti più significativi della manifestazione “Sport di Tutti”, dimostrando come lo sport sia uno straordinario strumento di crescita sociale e culturale, capace di abbattere stereotipi e creare occasioni di incontro tra persone, senza alcuna distinzione.

Il valore di questo percorso ha trovato un importante riconoscimento anche sul piano internazionale. Il progetto “Nella disabilità c’è molto di più”, ideato dal Maestro Gabriele Cretoso, è stato presentato presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, dove è stato riconosciuto come messaggio universale di inclusione da istituzioni internazionali e italiane, diventando un esempio di come lo sport possa rappresentare un linguaggio universale capace di unire culture, persone e generazioni.

Ed è proprio questo messaggio che gli atleti hanno portato sul parquet di Eboli, trasformando ogni coreografia in una testimonianza concreta di ciò che significa vivere l’inclusione attraverso lo sport.

Al termine della manifestazione, il Maestro Gabriele Cretoso ha voluto ribadire il significato più profondo del progetto che da anni accompagna il suo lavoro:

«Nella disabilità c’è molto di più. Lo sport mette tutti sullo stesso piano, senza distinzione. Ogni atleta deve essere guardato per ciò che è capace di esprimere e non per la sua disabilità. Quando offriamo a tutti le stesse opportunità, l’inclusione smette di essere un obiettivo e diventa una realtà.»

Parole che sintetizzano la filosofia della Gabry Dance e che hanno trovato piena conferma nelle esibizioni dei campioni italiani e degli atleti della Nazionale Italiana Paralimpica FIDESM.

La giornata conclusiva di “Sport di Tutti” non è stata soltanto un evento sportivo, ma una vera e propria lezione di civiltà. Sul palco non si sono esibiti soltanto campioni, ma persone che hanno dimostrato come il talento, la determinazione e la passione possano abbattere ogni barriera, trasformando la diversità in una ricchezza condivisa.

L’iniziativa ha confermato ancora una volta il ruolo della Gabry Dance come una delle realtà di riferimento della danza paralimpica italiana, impegnata quotidianamente nella formazione di atleti, tecnici e professionisti e nella diffusione di una cultura dell’inclusione attraverso lo sport.

La chiusura di “Sport di Tutti” ha lasciato al pubblico un messaggio destinato ad andare oltre la manifestazione stessa: quando lo sport diventa uno spazio aperto a tutti, senza barriere e senza pregiudizi, ogni persona può esprimere il meglio di sé. È questa la sfida che la Gabry Dance continua a raccogliere ogni giorno, dimostrando che l’inclusione non è uno slogan, ma una realtà che prende forma attraverso il lavoro, la competenza e la passione.

Ufficio Stampa

Gabry Dance