Al VITAMÌ, la cena di beneficenza organizzata dalla famiglia Castaldo ha unito partecipazione, testimonianze e danza paralimpica. Un impegno che può continuare attraverso le donazioni.

Domenica 18 ottobre 2026, presso il VITAMÌ di Poggiomarino, in provincia di Napoli, si è svolta una cena di beneficenza a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dedicata al sostegno delle attività per i ragazzi con Atassia di Friedreich e le loro famiglie.

Una serata partecipata, resa possibile dalla generosità dei presenti, dal contributo degli sponsor e, soprattutto, dalla determinazione della famiglia Castaldo, che ha fortemente voluto e organizzato l’iniziativa.

Genitori di due figli che convivono con questa malattia rara, i Castaldo conoscono da vicino le difficoltà che essa comporta. Hanno scelto di mettere la propria esperienza al servizio di altre famiglie, coinvolgendo la comunità in una raccolta fondi destinata alla Fondazione Bambino Gesù. Un gesto che dà alla solidarietà un significato preciso: partecipare, assumersi un impegno e contribuire a costruire nuove opportunità di assistenza e cura.

Durante l’incontro, Angela Ghezzi, vicepresidente AISA, ha spiegato che cosa sia l’Atassia di Friedreich, aiutando i presenti a comprendere meglio una patologia ancora poco conosciuta. Si tratta di una malattia genetica rara e progressiva, che può compromettere la coordinazione dei movimenti e coinvolgere diversi organi e apparati. Conoscerla significa anche comprendere quanto siano necessari percorsi specialistici e un sostegno continuativo alle famiglie.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Gennaro Soria, autore del libro Mio figlio e le sue sfide, nel quale racconta la vita di suo figlio Raffaele, scomparso a causa della malattia. Il suo racconto ha portato al centro della serata l’esperienza di un padre: l’amore, le difficoltà quotidiane, le sfide affrontate insieme e il desiderio di dare voce a una storia che può aiutare altri a sentirsi meno soli.

A regalare ulteriori emozioni sono stati gli atleti paralimpici dell’ASD Gabry Dance di Poggiomarino, diretti dal maestro Gabriele Cretoso. Attraverso le loro esibizioni hanno condiviso con il pubblico talento, preparazione e capacità espressive, portando in scena anche il valore dei propri percorsi personali.

Dietro ogni coreografia ci sono allenamento, fiducia e un lavoro costruito nel tempo. La danza diventa così uno spazio nel quale esprimersi, rafforzare l’autostima e vivere pienamente la relazione con gli altri. È il significato del messaggio che accompagna la Gabry Dance: “Nella Disabilità C’è Molto di Più”. Ci sono persone, desideri, capacità e progetti che meritano di essere riconosciuti e sostenuti.

L’incontro tra queste esperienze ha dato alla cena un valore profondo. Le testimonianze delle famiglie e le esibizioni degli atleti hanno ricordato quanto conti avere accanto una comunità capace di ascoltare e di agire.

Ora questo impegno può continuare anche grazie a chi non ha partecipato alla serata. Sostenere la ricerca e i percorsi di cura significa dare continuità al lavoro di chi studia la malattia e accompagna quotidianamente bambini, ragazzi e famiglie.

La raccolta ufficiale promossa da Antonio Castaldo sulla piattaforma della Fondazione Bambino Gesù ha un obiettivo concreto: potenziare la neuroriabilitazione pediatrica per i pazienti con atassia, attraverso nuove tecnologie, strumenti di valutazione e programmi personalizzati. I traguardi previsti comprendono una pedana per la valutazione dell’equilibrio, sistemi di realtà virtuale e percorsi di attività fisica adattata, con l’obiettivo di sostenere le capacità motorie, l’autonomia e la qualità della vita.

Anche un piccolo contributo può aiutare a rendere possibili questi interventi. Chi desidera partecipare può donare attraverso la pagina ufficiale della Fondazione Bambino Gesù dedicata all’Atassia di Friedreich, dove sono disponibili gli obiettivi del progetto e le modalità di donazione. Condividere la raccolta è un altro modo per far conoscere l’iniziativa e coinvolgere nuove persone.

Alla famiglia Castaldo, agli organizzatori, agli sponsor, ai partecipanti e a tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo va un ringraziamento sentito. La serata del 18 ottobre ha mostrato quanto possa nascere dall’incontro tra esperienze diverse e una volontà comune.

Continuiamo a esserci: per la ricerca, per le cure e per il futuro dei ragazzi e delle loro famiglie.

Ufficio stampa

Gabry Dance