MARIGLIANELLA (Napoli) – Una serata nella quale la danza ha superato il significato stesso dello spettacolo, diventando testimonianza concreta di capacità, determinazione e autentica inclusione.
Domenica 20 settembre 2026, la Gabry Dance di Poggiomarino (Napoli), diretta dal maestro Gabriele Cretoso, è stata tra le protagoniste della manifestazione “Mariglianella Cresce”, evento organizzato dal Comune di Mariglianella in onore di San Giovanni Battista.
Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, gli atleti della Gabry Dance hanno portato in scena uno spettacolo di danza paralimpica capace di suscitare emozione e attenzione esibizione dopo esibizione.
Ma ciò che è accaduto a Mariglianella è andato ben oltre la dimensione artistica.
Quando l’inclusione non ha bisogno di essere spiegata
Da anni il lavoro portato avanti dal maestro Gabriele Cretoso si fonda su un principio preciso: l’inclusione autentica deve essere vissuta, non semplicemente raccontata.
Sul palco di Mariglianella non sono stati gli slogan a parlare.
Hanno parlato gli atleti.
Attraverso il movimento, la musica, l’interpretazione, la preparazione tecnica e il rapporto costruito durante il percorso di allenamento, hanno mostrato concretamente ciò che spesso rischia di rimanere confinato nelle parole.
La disabilità non è stata il centro dello spettacolo.
Al centro c’erano le persone, gli atleti, le loro capacità e il loro talento.
È questo uno degli elementi che caratterizzano da tempo il lavoro della Gabry Dance e il progetto promosso dal maestro Cretoso attraverso il messaggio:
“Nella disabilità c’è molto di più”.
Una frase che a Mariglianella ha trovato la propria rappresentazione più autentica nelle performance degli atleti.
Il pubblico risponde con emozione e partecipazione
La risposta degli spettatori è stata particolarmente intensa.
Gli applausi hanno accompagnato le diverse esibizioni, mentre al termine dello spettacolo sono stati numerosi i complimenti rivolti agli atleti e allo staff della Gabry Dance.
Particolarmente significativo anche l’apprezzamento espresso dagli amministratori di Mariglianella, che hanno riconosciuto il valore sportivo, sociale e culturale dell’iniziativa.
La danza paralimpica, infatti, non rappresenta soltanto una disciplina attraverso la quale sviluppare abilità tecniche e motorie.
Può diventare un linguaggio universale.
Un mezzo attraverso il quale modificare lo sguardo con cui la società osserva la disabilità e, soprattutto, le persone.
Gabriele Cretoso: mostrare il vero valore delle persone con disabilità
Il maestro Gabriele Cretoso, tecnico federale con una lunga esperienza nel settore della danza e della danza paralimpica, ha sottolineato l’importanza di manifestazioni capaci di offrire agli atleti occasioni reali nelle quali esprimere le proprie capacità davanti al pubblico.
Eventi come quello di Mariglianella permettono infatti di andare oltre una visione assistenzialistica della disabilità.
Quando un atleta entra in pista, si esibisce, interpreta una coreografia e viene applaudito per ciò che riesce a realizzare, il punto di vista cambia.
La persona non viene più identificata attraverso ciò che non può fare.
Viene riconosciuta attraverso ciò che sa fare.
Una differenza culturale enorme.
Ed è proprio su questo cambiamento di prospettiva che si fonda gran parte del percorso sviluppato negli anni dalla Gabry Dance.
Danza paralimpica, sport e dignità della persona
Lo sport paralimpico rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per promuovere autonomia, partecipazione e valorizzazione delle persone con disabilità.
La danza aggiunge a questa dimensione un elemento ulteriore: la possibilità di comunicare attraverso il corpo, il ritmo, la musica e l’espressione.
In pista non esiste soltanto il gesto tecnico.
Esistono emozioni, relazioni, fiducia, controllo del movimento e capacità di comunicare con il pubblico.
È in questa dimensione che la danza paralimpica riesce a diventare qualcosa di molto più ampio di una disciplina sportiva.
Diventa cultura dell’inclusione.
Il contributo della famiglia Bastoncino
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia Bastoncino, legata a uno degli atleti di alto livello della Gabry Dance, il cui contributo ha reso possibile la presenza dello spettacolo anche a Mariglianella.
Un esempio di quanto la collaborazione tra famiglie, associazioni, istituzioni e realtà sportive possa essere determinante nella costruzione di autentiche opportunità di partecipazione.
Il maestro Cretoso ha inoltre ringraziato l’assessore Felice Pecoraro per l’invito e tutti gli amministratori di Mariglianella per l’accoglienza e la sensibilità dimostrate nei confronti degli atleti e del progetto.
Da Poggiomarino un messaggio che supera i confini
Esperienze come quella vissuta a Mariglianella dimostrano come anche da una realtà territoriale possa partire un messaggio capace di assumere un significato universale.
La vera inclusione non consiste semplicemente nel permettere a una persona con disabilità di essere presente.
Significa creare le condizioni affinché possa essere protagonista.
Significa riconoscerne il talento, rispettarne il percorso, valorizzarne le capacità e offrirle la possibilità di esprimersi sullo stesso palcoscenico degli altri.
È ciò che gli atleti della Gabry Dance hanno fatto ancora una volta.
Non hanno chiesto al pubblico di credere nell’inclusione.
L’hanno mostrata.
Passo dopo passo, coreografia dopo coreografia, hanno trasformato il palco di “Mariglianella Cresce” in uno spazio nel quale capacità e diversità hanno convissuto senza bisogno di etichette.
Ed è probabilmente questa l’immagine più importante lasciata dalla serata.
Un pubblico emozionato davanti ad atleti che, attraverso la danza, hanno ricordato una verità semplice ma ancora troppo spesso dimenticata:
“Nella disabilità c’è molto di più”.