Mariangela Correale, classe 1987, atleta paralimpica F.I.D.S. (Federazione Italiana Danza Sportiva), guidata dal direttore tecnico Gabriele Cretoso, della A.S.D. GABRY DANCE di Poggiomarino, si è aggiudicata il quinto posto al Campionato Europeo di Wheelchair dance sport, tenutosi a Kosice (Slovacchia) dal 28 al 30 Ottobre scorso.
Per il TEAM ITALIA è stato un ottimo campionato, in quanto ha conquistato le finali di tutte le categorie, portando alla nostra Nazione, oltre a numerosi ed ottimi risultati, grande orgoglio e soddisfazione.
La nostra atleta vesuviana, unica del team a rappresentare il sud della nostra penisola, ha incantato tutti nella sua categoria – Freestyle single woman class 2 – tanto da conquistare il capo delegazione della Nazionale Italiana paralimpica F.I.D.S. Dott. Michelangelo Buonarrivo che ha rilasciato:
” Mariangela ha iniziato la sua performance in modo strepitoso coinvolgendo sia tutti gli atleti del Team Italia, che l’intero pubblico, tanto da azzardare un podio, ma purtroppo la spiacevole caduta le è costato un punto di penalità”
Buonarrivo, parla della caduta che durante la competizione, l’atleta Correale, ha avuto a causa della carrozzina danneggiata all’aeroporto in concomitanza alla coreografia molto difficile che eseguiva.
Il suo maestro e direttore tecnico, Gabriele Cretoso, ha infatti spiegato che:
” La coreografia tecnicamente era molto difficile e di come sia andata sono molto soddisfatto”. La caduta non ci voleva, ma a tutti i campioni può succedere, capita a chi gioca d’azzardo di prendersi tutti i rischi. Dopo questo soddisfacente risultato si è ancora più pronti e carichi per i prossimi “Mondiali”.
Mariangela Correale è entusiasta di questa esperienza che lei ha deposto già nel suo bagaglio tutto ballerino, oltre alla competizione porterà con sé l’affetto del pubblico e di tutti quelli che l’hanno sostenuta, compreso la tifoseria, rimasta qui in Italia.
Il punto di penalità ricevuto ha scatenato in lei ancora più motivazione per la sua prossima e grande tappa: i prossimi MONDIALI.
di Alessandra Auricchio