C’è un’Italia che non fa rumore, che nasce lontano dai riflettori, nei sacrifici quotidiani, nelle palestre di periferia, nelle mani tese verso chi troppo spesso viene lasciato indietro.
Ed è proprio da quella Italia autentica che arriva una delle storie più potenti, emozionanti e rivoluzionarie degli ultimi anni.
Il Maestro Gabriele Cretoso, originario di Poggiomarino, in provincia di Napoli, presenterà al Palazzo delle Nazioni Unite dell’ONU a New York il progetto “Nella Disabilità C’è Molto di Più”, oggi riconosciuto tra le eccellenze italiane del Terzo Settore per il suo straordinario valore umano, sociale e culturale.
Un traguardo che ha il sapore della storia.
Perché dietro questo progetto non ci sono grandi multinazionali, lobby o finanziamenti milionari.
C’è un uomo partito dal nulla, con la sola forza delle idee, del coraggio e di una missione: dimostrare al mondo che la disabilità non è un limite, ma una diversa possibilità di esprimere talento, emozione e vita.
Il Maestro Cretoso è il tecnico di riferimento della “ASD GABRY DANCE”, una realtà associativa nata a Poggiomarino che ogni giorno lavora per inserire i ragazzi disabili nel mondo dello sport, abbattendo ogni barriera culturale e sociale.
Un’associazione che ha trasformato l’inclusione in una missione concreta, facendo sì che questi ragazzi non vengano esclusi, ma finalmente inclusi, valorizzati e resi protagonisti della propria vita.
Negli anni, Cretoso ha creato metodologie innovative nel campo della danza paralimpica, diventando un punto di riferimento nazionale e internazionale per inclusione, integrazione e formazione.
Le sue tecniche rivoluzionarie hanno permesso a centinaia di ragazzi con disabilità di trovare nella danza non soltanto uno sport, ma una rinascita personale, psicologica ed emotiva.
La forza di questo progetto trova oggi una delle sue dimostrazioni più significative proprio nei risultati raggiunti dai suoi atleti paralimpici.
Dopo anni di duro lavoro, sacrifici, allenamenti costanti e crescita personale, alcuni degli atleti formati dal Maestro Cretoso sono infatti entrati a far parte della “Nazionale Italiana Paralimpica FIDESM”, rappresentando oggi l’Italia nel mondo delle competizioni di danza paralimpica.
Un risultato straordinario, che non racconta soltanto il successo sportivo di singoli atleti, ma conferma il valore profondo di un metodo, di una visione e di un progetto capace di trasformare la fragilità in forza, l’esclusione in appartenenza e il sogno in realtà concreta.
Oggi quel sogno nato in Campania attraversa l’oceano e approda nel luogo simbolo della diplomazia mondiale: le Nazioni Unite.
E lo farà nel modo più potente possibile: attraverso l’arte, il corpo, l’anima.
Durante la presentazione ufficiale del progetto, il Maestro Cretoso porterà in scena due esibizioni che si preannunciano semplicemente indimenticabili.
Due performance capaci di scuotere il cuore del pubblico internazionale e di lasciare un segno profondo nella storia della danza inclusiva.
Protagonisti saranno quattro straordinari atleti simbolo di resilienza, coraggio e rinascita:
“Giusy Sbaglio”, atleta con lesione midollare;
“Giuseppe Guercia”, atleta con disabilità uditiva;
“Mariangela Correale”, atleta con acondroplasia;
“Chiara Bastoncino”, atleta con disabilità visiva.
Quattro storie diverse.
Quattro vite segnate da ostacoli enormi.
Quattro anime che, grazie alla danza, hanno trasformato il dolore in forza e la fragilità in spettacolo.
Sul palco dell’ONU non saliranno semplicemente degli atleti.
Saliranno esseri umani che rappresentano milioni di persone nel mondo troppo spesso invisibili agli occhi della società.
E sarà impossibile restare indifferenti.
L’emozione promessa da queste esibizioni va oltre la tecnica e oltre la performance artistica.
Sarà un messaggio universale di dignità, uguaglianza e speranza.
Un grido silenzioso ma potentissimo che attraverserà culture, lingue e confini.
Il progetto “Nella Disabilità C’è Molto di Più” non è soltanto danza.
È una rivoluzione culturale.
È la dimostrazione concreta che l’inclusione non deve essere raccontata soltanto nei convegni o nelle campagne istituzionali, ma vissuta, costruita e resa reale ogni giorno.
Un ringraziamento sentito va al Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, per aver offerto questa magnifica opportunità e per l’attenzione dimostrata verso il progetto “Nella Disabilità C’è Molto di Più”.
La sua sensibilità istituzionale e il suo interesse verso percorsi concreti di inclusione rappresentano un riconoscimento importante per il lavoro svolto dal Maestro Cretoso, dall’associazione “Gabry Dance” e da tutti gli atleti che ogni giorno testimoniano, attraverso la danza, il valore della dignità, della partecipazione e delle pari opportunità.
Un sentito ringraziamento va al CIP Campania, nella figura del Presidente Carmine Mellone, per il patrocinio morale concesso e per essere sempre stato al fianco dell’associazione “Gabry Dance”.
Il Comitato Italiano Paralimpico della Campania ha infatti creduto e sostenuto da anni questo meraviglioso progetto, sposando con convinzione la visione inclusiva portata avanti dal Maestro Cretoso.
Un ringraziamento speciale va inoltre alla “FIDESM”, nella figura del Presidente “Laura Lunetta”, per aver concesso il patrocinio morale a questa importante iniziativa, riconoscendone il valore sportivo, sociale e culturale.
Ed è straordinario che tutto questo sia nato a Poggiomarino, grazie alla visione di un uomo che ha creduto nell’impossibile quando nessuno guardava.
In un tempo storico in cui il mondo sembra spesso dividersi, il Maestro Cretoso porta alle Nazioni Unite un messaggio opposto: l’umanità cresce solo quando nessuno viene lasciato indietro.
L’Italia, attraverso questo progetto, non esporta soltanto talento artistico.
Esporta civiltà.
Esporta inclusione.
Esporta una nuova idea di futuro.
E forse è proprio questo il significato più profondo di ciò che accadrà a New York: vedere un piccolo grande sogno nato nel cuore della Campania diventare patrimonio universale.
Perché nella disabilità, davvero, c’è molto di più.
Uff. Stampa Gabry Dance