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Mani nelle mani, tutti sotto rete a fare muro contro i pregiudizi…

Domenica 18 febbraio 2018 presso il Palazzetto dello Sport “Maria Teresa Jacazzi” di Aversa si è  tenuto l’evento “Volley Week”, una manifestazione giunta oramai alla sua terza edizione, che non solo oggi ma dal 12 al 18febbraio in tutta Italia vedrà Special Olympics impegnata a promuovere la pallavolo nelle scuole.

Lo sport di squadra per eccellenza, da sempre amato dagli adolescenti grazie al cartone animato  “Mila e Shiro due cuori nella pallavolo”, grazie al quale i docenti riescono dove i libri e le parole falliscono. Insegnano ai ragazzi come inseguire le proprie passioni, essere se stessi, cadere per poi rialzarsi, e aprirsi all’altro. Difatti l’evento ha visto le squadre giovanili di volley di Aversa accogliere tra i propri atleti anche diversamente abili con e senza difficoltà intellettive, proprio per sottolineare e spronare sempre più la società ad aprirsi, ad essere inclusiva.

Come ogni evento si rispetti, comunque, l’organizzazione è stata possibile non soltanto per l’impegno dei Team Special Olympics delle province di Aversa e Benevento , ma anche grazie al patrocinio da parte del  Comune di Aversa, Comune di Montesarchio, Unicef Caserta e il Comitato Italiano Paralimpico.

La pallavolo ha regalato grandi emozioni, grazie alle squadre degli Istituti Comprensivi: “Domenico Cimarosa – IV Circolo di Aversa”, “Gaetano Parente – I Circolo di Aversa”, “I Circolo di Montesarchio”, “Ilaria Alpi Montesarchio” e il Team Special Olympics di Napoli. Tuttavia non è stata soltanto la pallavolo  ad entusiasmare il pubblico, anzi hanno contribuito anche i giovani sbandieratori, le majorette dell’Istituto Comprensivo “Rocco Cinquegrana” di Sant’ Arpino e gli arcieri dell’Associazione arcieri Normanni di Aversa.

Come ha ricordato il Presidente del CIP, Carmine Mellone, la pallavolo non è  il  solo sport che si sta impegnando a promuovere l’idea di una società davvero integrata nel rispetto  della Costituzione, il territorio campano infatti vanta un’eccellenza persino nel campo della danza sportiva. Stiamo parlando dell’associazione sportivata dilettantistica Gabry Dance di Poggiomarino del maestro Gabriele Cretoso, e la sua squadra paralimpica.

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Una squadra diversamente variegata di talenti, esempi di vita, nonché campioni italiani che anche in quest’occasione in punta di piedi e usando le due ruote della sedia a rotelle sulle note della canzone “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia hanno ricordato  che si può voltare pagina o rovesciare la clessidra tutte le volte che si vuole, ma per quanto la vita sembri assurda, complessa, incoerente, testarda. La vita è perfetta, e aspetta soltanto noi per essere vissuta a pieno come un  bellissimo abbraccio, dove non esistono  né  diversi né migliori. Ecco perché la scelta di una coreografia fatta di gesti semplici che esaltano, come il bello della vita è nei momenti vissuti insieme all’altro, e nella semplicità di un jeans e una maglietta, dell’essere se stessi acqua e sapone insomma,  perché come dice Pietro Mennea, l’indimenticabile velocista “lo sport è  bello perché non è  sufficiente l’abito. Chiunque può indossarlo”.                                             .

 Dott.ssa Noemi Cibelli