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Dignità e Bellezza in memoria di Attilio Romanò

DIVERSAMENTE BELLI E ORGOGLIOSI DI SE STESSI.

Sabato 3 febbraio 2018 presso l’istituto Statale di Istruzione Superiore Attilio Romanò si è  tenuta la giornata del dialogo sulla legalità in memoria di Attilio Romanò, vittima innocente di criminalità.

E contemporaneamente  si sono  festeggiati i Settanta anni della Costituzione italiana, ispirandosi a due ideali: dignità e  bellezza. Ovvero la dignità  di essere sempre se stessi in qualsiasi situazione, e allo stesso tempo sentirsi belli indipendentemente dai pregiudizi altrui. Punti di vista che purtroppo oggi non  tutti condividono, infatti quante volte ci raccontano di  persone con difficoltà  motorie che non riescono ad integrarsi e di persone di colore messe ai margini della società, perché la Costituzione ci parla della bellezza umana ma nel concreto abbiamo paura di ciò  che non conosciamo ed è lontano dall’abitudine.

Ed è questo che il maestro Gabriele Cretoso,  dell’associazione sportiva Gabry Dance di Poggiomarino, ha voluto evidenziare attraverso l’esibizione della campionessa italiana di danza paralimpica, Irene Erriquez, sulle note di “Combattete” di Fiorella Mannoia. Una vera combattente nella vita e nello sport, che con eleganza, semplicità, passione per il proprio sport e dignità ha saputo far battere  cuori e scuotere menti più di mille parole.

A fine esibizione c’è  stata una standing ovation da parte di tutti i presenti, dagli studenti fino ad arrivare al primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris. A fare compagnia al Sindaco  di Napoli, all’evento investe istituzionale sono intervenuti anche il questore di Napoli Antonio De Jesu,  l’assessore ai giovani comune di Napoli Alessandra Clemente, il presidente del CIP (comitato Italiano paralimpico) Campania Carmine Mellone, il segretario nazionale CGIL Maurizio Landini.

Una rappresentanza ricca di professionalità diverse tra loro con un ideale di dignità e  bellezza diverso l’uno dall’altro date le proprie esperienze sul campo e personali, eppure davanti alla capacità di  comunicare del corpo a passo di danza dell’atleta paralimpica nonostante le sue difficoltà, non hanno potuto non essere d’accordo sul messaggio che quest’ultima lanciava: “ Nella vita non bisogna mollare MAI”.

Sono sempre di più i ragazzi partenopei che si perdono nel mondo degli stupefacenti perché privi di un punto di riferimento, di una famiglia dai sani principi che insegni loro a vedere la vita come un viaggio unico e irripetibile dove il bello non sta a quante fermate riesci a scendere perché magari si ha paura di vedere qual è la destinazione, ma nel saper combattere e abbattere le barriere architettoniche, culturali, fatte di paure e dubbi umani che ci impediscono di avere tutti le stesse opportunità. È un nostro diritto  spronare lo Stato ad eliminarle, anche se  lo Stato non è  composto solo da istituzioni ma anche da cittadini, da noi.                                                       

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Napoli è una città ricca di ombre e accezioni negative per molti, perché è questo che racconta la Tv. Tuttavia come ci ricordano i ragazzi della Gabry dance con la loro smisurata voglia di sognare, Napoli è un bellissimo quadro di diversità  che rende orgogliosi di essere se stessi.  Infatti i ragazzi con dignità e bellezza stanno cercando nello sport e nella vita di raccontarci l’altra  faccia della città: “la Napoli che non si arrende mai”.

Noemi Cibelli